Maria Fermanelli

Ho sempre pensato che sarei stata un architetto e anche oggi che mi occupo a tempo pieno di cibo senza glutine, sento di non aver mai tradito la mia vocazione.

Con l’ingresso alla facoltà di Architettura nel 1975, incontro la progettualità e contemporaneamente scopro di essere nata con una grave ipermetropia di cui non avevo mai avuto consapevolezza; mi metto gli occhiali e per la prima volta scopro la grana delle cose!

Questo momento rappresenterà per sempre lo spartiacque tra la mia voglia di sognare e la chiamata forte alla progettualità di chi vuole mettere in atto; da quel momento in poi, i miei occhiali sempre allegri e colorati, diventeranno il testimone tangibile della mia voglia di vedere sempre avanti e oltre.

Nel 2003, vicina ai 50 anni, arriva inaspettata la folgorazione sulla via del gusto: nasce Cose dell’altro pane prima azienda in Italia a conciliare gluten free e qualità artigiana.
Cose dell’altro pane è situata a Roma nei vecchi forni di un Monastero Benedettino; occupa 12 persone di diverse etnie, di cui 10 donne; tutti i suoi prodotti sono realizzati artigianalmente e sono rimborsabili presso le farmacie e i negozi specializzati dell’intero territorio nazionale.

Nel 2014, questa volta sulla soglia dei 60, arriva ancora una volta inaspettata, una nuova straordinaria opportunità: ridare vita ad un forno storico del centro di Roma!

Nasce così, a due passi dal Pantheon, Pandalì; luogo curioso e accogliente, dove continuare a sperimentare e proporre in forma diretta e condivisa, le infinite suggestioni che continuano ad alimentare la mia inestinguibile voglia di progettualità.